se

se sono io la sabbia, il gorgo,
la traiettoria della mano
la giusta forma che dai al colore
la viola nei giorni tondi
mentre leggi la polvere
il conteggio dei fiori
ripongo le braccia agli angoli del tempo
il vuoto sul divano, il segno seme
che cresce nei ricordi, l’invenzione che cerchi
sulle bocche, nel silenzio
che occupa distanze e che ci incontra brevi
pronunciati all’aria, sottili
tra le fessure della porta, dentro la chiave
la casa di tutte le parole
e che ci trova amanti dopotutto ancora

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2 risposte a se

  1. carla ha detto:

    è molto bella, Mirella…vi trovo un respiro che si dilata nel suo finale…un’apertura in ogni senso.
    grazie!
    un abbraccio forte
    c.

  2. ciprea ha detto:

    Grazie a te per la tua puntuale attenzione e le tue belle parole. Un abbraccio cara amica.

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