stanze clandestine (oo)

la carta ingiallita sui muri sa
dei giardini privati,
più delle figure tremolanti
dietro le persiane o il brusio di voci
indefinito, che s’appiccica alle cose
come l’odore scuro delle infossature
sulle sedie lasciate ad oziare
nelle nostre stanze
dove tutto, seppur lieve, appare
di una chiarezza indicibile

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7 risposte a stanze clandestine (oo)

  1. carla ha detto:

    certe stanze sono come l’ovatta che isola e culla,
    bianche di luce…fresche di persiane accostate sul sole
    nessuno ci vede!
    un abbraccio
    c.

  2. ciprea ha detto:

    certe stanze pare respirino insieme a noi…
    abbraccio ricambiato

  3. TADS ha detto:

    “…l’odore scuro delle infossature
    sulle sedie lasciate ad oziare
    nelle nostre stanze…”

    gli oggetti lasciati ad oziare sono installazioni artistiche del nostro scorrere il tempo
    Bei versi, come sempre

    TADS

  4. Domenica Luise ha detto:

    Quelle infossature nelle sedie vissute da altri tepori insieme al nostro dicono il rosario del tempo. Che belle le tue poesie, Mirella, e quella chiarezza indicibile finale quant’è simile alla mia.

  5. ciprea ha detto:

    Grazie carissima Mimma, sono le mie care “presenze”, i miei genitori che non ci sono più, ma che vivono adesso attraverso il mio ricordo…

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