milleluci

disegno di elisa bertolotti

 

 

gli alberi ridono dei sogni inquieti
nascosti dietro gli occhi
come gechi tra l’erba all’apparire
di volti. per questo segnano l’aria
dissotterrata di forme nuove
con foglie carnose e labbra
allattate ai biancospini, un’intimità
senza l’infanzia delle acque
che crepa la notte di milleluci

 

 

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22 risposte a milleluci

  1. massimobotturi ha detto:

    gemma poetica tra le più riuscite

  2. setteanelli ha detto:

    questa tua poesia brilla!

  3. carla ha detto:

    luce, luce, luce!
    come gechi tra l’erba all’apparire..
    immagini che appaiono bellissime
    fugaci ed intime al contempo
    una vera gemma…
    ti abbraccio
    c.

  4. Domenica Luise ha detto:

    Belle immagini insolite, inquiete come i sogni, che fanno brillare una serie di stati d’animo proiettandoli sulla natura vegetale e animale.

  5. Insenseofyou ha detto:

    Milleluci sempre intimamente nuove …

  6. theallamente ha detto:

    mi sembra talmente bella e perfetta! Come gli alberi impavidi che sanno affrontare i nostri sogni, e il sole e l’acqua e la luce e il buio e le intemperie…
    baci

  7. elisabetta mori r. ha detto:

    Ti immagino una delle tre Cariti, dee della vegetazione!
    🙂

  8. mauri53 ha detto:

    trapelano immagini di bucolica pace

    un sorriso
    Mauri

  9. mitedora ha detto:

    mi affascina il tono misterioso e magico di questa tua. l’albero rigeneratore. come una forza nuova / la natura / che scioglie / libera / l’essere umano dai grovigli dell’infanzia / verso un buio luminoso, rigeneratore. Una nuova intimità dunque, come giustamente poetizzi tu. bellissima.

  10. ioviracconto ha detto:

    Pare di perdersi nel verde mistero delle foglie e della madreselva.
    Che bella poesia!

  11. mitedora ha detto:

    Sensibilità da poeta. Diventare natura e traslocare nella linfa, nei nodi di ciò che ci circonda. Una non contaminazione che solo poche sensibilità riescono ad attraversare. Ossia, TU.

  12. mitedora ha detto:

    scusa le mie intrusioni invadenti, ma le sentivo necessarie.

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